Applicazioni di trattamento del nastro come corrugatori, paper sheeters e altri macchinari di converting hanno bisogno di srotolare il materiale per le operazioni seguenti mantenendo la tensione del nastro costante. Ogni roll stand necessita di un sistema frenante e ogni stabilimento ha più di un roll stand.

I freni industriali standard sono generalmente realizzati in lega a base di piombo. La loro composizione chimica può essere un pericolo per i lavoratori negli stabilimenti, specialmente quando le pastiglie dei freni iniziano a logorarsi.

Il cosiddetto Particulate Matter (PM), o inquinamento da particelle, è una miscela di particelle solide e liquide presenti nell’aria. Alcune particelle, come sporcizia o fumo, sono abbastanza grandi da essere viste nell’aria, altre sono così piccole che possono essere rilevate solo al microscopio elettronico. Questi corpuscoli vengono rilasciati nell’ambiente da fonti diverse e hanno attirato una crescente attenzione negli ultimi anni per i problemi ambientali e sanitari che possono causare.

Esiste un potenziale impatto del PM sulla salute umana, a seconda dei meccanismi di formazione e tossicità delle particelle. I particolati generati dall’usura dei freni incidono sull’ambiente e sulla salute umana in due modi: per la dimensione e concentrazione nell’aria, ma anche per la loro composizione chimica.

Il PM inalato si deposita nel naso e nella gola, causando irritazioni, mentre le particelle fini e ultrafine possono penetrare in profondità nei polmoni, causando infiammazione, oppure creare radicali liberi nelle cellule del corpo e producendo danni al DNA, in particolare per le reazioni di ossidazione e il relativo stress biologico.

Numerosi studi hanno dimostrato che le particelle di dimensioni nanometriche possono essere trasportate dal sangue ad altri tessuti e organi bersaglio e diventare agenti cancerogeni.

Poiché specifici studi epidemiologici hanno indicato un legame tra PM nell’aria ed effetti negativi sulla salute riscontrati dai lavoratori negli stabilimenti, è importante ridurre le emissioni di inquinanti alla fonte.

Gli impatti sulla salute e sull’ambiente causati dai PM dei freni sono criteri importanti per la selezione e lo sviluppo di materiali con prestazioni migliori e per la progettazione di sistemi di frenatura più efficaci.

SURRISCALDAMENTO DEI COMPONENTI DEL FRENO

L’usura delle pastiglie dipende principalmente da tre fattori: pressione, velocità periferica e temperatura.

Le condizioni di lavoro negli impianti sono estreme e la temperatura durante l’utilizzo deve essere drasticamente e costantemente dissipata.

A volte, infatti, il surriscaldamento dei componenti dei freni può causare una perdita di tensione del nastro e contribuire ad un aumento costante dell’usura delle pastiglie e dell’inquinamento da polvere.

I freni monodisco di ultima generazione permettono una dissipazione del calore massima di 6 kW. Turborex funziona a temperature più basse grazie al sistema multidisco e alla doppia ventilazione, raggiungendo il risultato di una dissipazione del calore massima di 12 kW, evitando così il surriscaldamento dei componenti dei freni.

La potenza e la pressione termica sono distribuite su più superfici, fornendo un flusso d’aria di raffreddamento continuo tra pastiglie e dischi, prevenendo così la perdita di tensione e riducendo così sia l’usura delle pastiglie che l’inquinamento da polvere.

COMPOSIZIONE CHIMICA DELLE PASTIGLIE DEL FRENO

RoHS (Restriction of Hazardous Substances), noto anche come Direttiva 2002/95 / CE, è una direttiva dell’Unione Europea che limita l’uso di specifici materiali pericolosi presenti nei prodotti elettrici ed elettronici. Limita i materiali che sono pericolosi per l’ambiente oppure pericolosi per la salute dei lavoratori in specifici ambiti professionali.

Tutti i componenti di Turborex sono conformi alla direttiva RoHS: sono infatti al 100% senza amianto, cromo esavalente, mercurio, cadmio, antimonio e piombo.

USURA E MANUTENZIONE DELLE PASTIGLIE DEL FRENO

freni monodisco standard garantiscono tra le 8500 e le 27000 ore di lavoro: hanno bisogno di frequenti interventi di manutenzione e ricambi.

Il design Turborex riduce le temperature operative e la velocità periferica dei dischi, garantendo una maggiore durata delle pastiglie e riducendo così l’inquinamento da polvere nell’area di lavoro e sul prodotto finale. Inoltre, il diametro ridotto del disco (180 mm) significa una velocità di scorrimento del 30% inferiore dei materiali di attrito contro il disco, per una riduzione massiccia dell’usura delle pastiglie e dell’emissione di polvere.

Turborex può garantire fino a 42000 ore di lavoro (5 anni) senza manutenzione su pastiglie e dischi, dati raccolti sulla reale esperienza sul campo, avendo costi e procedure di manutenzione limitati.

Con l’indicatore esterno di usura, inoltre, l’operatore può facilmente verificare lo stato di usura delle pastiglie senza dover aprire il freno.

Come prevenire negli stabilimenti problemi ambientali e di salute causati da sistemi frenanti

Ricerca continua

Turborex è il risultato di continue ricerche e miglioramenti basati su consolidata esperienza e in collaborazione sia con costruttori di macchine che utenti finali.

È altamente versatile su qualsiasi macchina e ha un brevetto internazionale per la tecnologia applicata.

Turborex, pioniere dei freni ecologici, ha raccolto la sfida di ridurre ulteriormente in futuro le temperature di esercizio e l’usura delle pastiglie.